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Autore: Redazione_Pnei

Neuroimmunità e malattie autoimmuni refrattarie: il ruolo di melatonina, angiotensina 1-7 e cannabidiolo

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Le malattie autoimmuni rappresentano una delle grandi sfide della medicina contemporanea. In molte condizioni, infatti, il sistema immunitario perde la capacità di distinguere ciò che appartiene all’organismo da ciò che è estraneo, generando una risposta infiammatoria cronica diretta contro i propri tessuti. Negli ultimi anni, la ricerca in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) ha mostrato come questi processi non dipendano esclusivamente dal sistema immunitario, ma coinvolgano profondamente anche il sistema nervoso e quello endocrino. Un recente studio clinico osservazionale ha approfondito proprio questa prospettiva integrata, valutando l’efficacia di una terapia neuroimmunitaria in pazienti con malattie autoimmuni refrattarie ai trattamenti convenzionali. Il ruolo dell’asse neuro-immu...
Neuroimmunità e malattie croniche: verso una medicina della connessione

Neuroimmunità e malattie croniche: verso una medicina della connessione

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Negli ultimi anni la ricerca in psiconeuroendocrinoimmunologia (PNEI) ha profondamente trasformato il modo di osservare molte malattie croniche. Tumori, malattie autoimmuni, disturbi neurodegenerativi e persino depressione non vengono più interpretati come condizioni isolate che colpiscono un singolo organo o apparato, ma come espressione di uno squilibrio che coinvolge l’intera rete di comunicazione dell’organismo. Al centro di questa nuova visione troviamo il concetto di infiammazione cronica di basso grado: una risposta infiammatoria persistente, spesso silenziosa, che nel tempo altera la capacità del corpo di mantenere il proprio equilibrio biologico. Secondo la PNEI, questa condizione non dipende soltanto da fattori locali, ma coinvolge il dialogo continuo tra sistema nervoso, endocr...
La scoperta della Scienza: il cervello si rigenera anche in età adulta

La scoperta della Scienza: il cervello si rigenera anche in età adulta

Curarsi con la PNEI, La ricerca e la PNEI
  Per decenni si è dato per scontato che, una volta raggiunta l’età adulta, il cervello umano non potesse più produrre nuovi neuroni. Oggi la scoperta di un team di scienziati del Karolinska Institutet ha sfatato questo mito con uno studio scientifico. Grazie al sequenziamento dell’Rna a singolo nucleo e un algoritmo di intelligenza artificiale, i ricercatori hanno dimostrato che nell’ippocampo esistono cellule progenitrici e neuroni immaturi dalla prima infanzia fino ai 78 anni di età. Questa nuova crescita neuronale, anche chiamata neurogenesi, avviene nel giro dentato dell’ippocampo, una parte fondamentale del cervello coinvolta nell’apprendimento, nella memoria e nelle emozioni. È qui che le informazioni in arrivo dalla corteccia vengono elaborate, trasformate in tracce mnemonic...
Terapia neuroimmunitaria per la cura di cancro, malattie autoimmuni e neurodegenerative

Terapia neuroimmunitaria per la cura di cancro, malattie autoimmuni e neurodegenerative

Consigliati per Voi, Curarsi con la PNEI, La ricerca e la PNEI
  I recenti progressi in psico-neuro-endocrino-immunologia indicano che numerose malattie non trasmissibili (NCD) hanno origine da interruzioni nella rete immunitaria citochinica (complesso sistema di comunicazione e regolazione tra le cellule del sistema immunitario, mediato dalle citochine), con conseguenti risposte infiammatorie croniche. Questa persistente infiammazione di basso grado è attribuita a carenze in cruciali sistemi neuroendocrini endogeni antinfiammatori, tra cui la ghiandola pineale, il sistema endocannabinoide e l'asse enzima di conversione dell'angiotensina 2 / angiotensina 1–7. La somministrazione di metossindoli pineali (melatonina, 5-metossitriptamina), cannabinoidi e angiotensina 1-7 può comportare potenziali benefici terapeutici per le malattie n...
Il ruolo fondamentale dell’ossitocina nel trattamento della depressione

Il ruolo fondamentale dell’ossitocina nel trattamento della depressione

Curarsi con la PNEI, La ricerca e la PNEI
I recenti progressi nella Psiconeuroendocrinoimmunologia hanno suggerito che la carenza di serotonina legata alla depressione sia la semplice conseguenza di una maggiore attività dell'indolo-2,3-diossigenasi (IDO), che trasforma il triptofano in chinurenina invece che in serotonina. Inoltre, la chinurenina, oltre alla sua azione neurotossica, ha dimostrato di svolgere un'attività immunosoppressiva attivando i linfociti T regolatori (T reg). L'espressione di IDO è stimolata dall'IL-17, la cui produzione cerebrale sembra essere sotto il controllo regolatore del sistema ACE-ACE2. Un'espressione aumentata di ACE rispetto ad ACE2 permette una maggiore produzione di angiotensina II (Ang II) invece di angiotensina 1-7 (Ang 1-7). Ang II stimola la secrezione di IL-17 dalle cellule gliali, e IL-17...
Le proprietà terapeutiche del fiore di loto

Le proprietà terapeutiche del fiore di loto

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Le proprietà terapeutiche del fiore di loto Antinfiammatorio, immunostimolante, antitumorale, cardioprotettivo, antiossidante. Sono solo alcune delle azioni svolte da questa pianta millenaria. Scopriamone in questo approfondimento le principali applicazioni. Il fiore di loto è una pianta acquatica appartenente alla famiglia delle Nelumbonaceae. All’interno delle piante sacre, è quella storicamente più conosciuta, utilizzata dalla medicina tradizionale indiana e cinese per le sue proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti, antitumorali e cardioprotettive. L’attenzione nei confronti della pianta di loto ha origini antiche: in particolare, il fiore di loto, considerato sacro per induisti e buddisti, si ritrova anche nelle rappresentazioni dei sette chakra. Di recente sono state isolate ...
Sonno: un problema sottovalutato

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Quante volte avete sentito dire ‘dormire fa bene’? E quante volte vi siete detti ‘ma io non ho bisogno di dormire tanto’? In questo articolo non verrà data nessuna indicazione particolare su quanto e come dormire, ma prenderemo la mancanza di ore di sonno come ‘fattore stressante’ per l’organismo e parleremo delle possibili conseguenze, da non prendere alla leggera.   Partiamo quindi dal principio: cosa succede quando non si dorme? Il corpo non recupera energie, non recupera l’efficienza e quindi entra in una situazione di stress. In questa situazione, aumenta la produzione di norepinefrina, una molecola prodotta dal sistema nervoso simpatico in risposta ad uno stress. La norepinefrina, secondo studi scientifici, influenza il sistema immunitario e la sua risposta: in parti...
Nutrizione e integrazione alimentare nel paziente oncologico

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  Tra le patologie cronico-degenerative, le diverse forme tumorali si rivelano di forte impatto socio-sanitario, essendo il cancro statisticamente la seconda causa di morte in Europa. E’ noto e comprovato che gli stili alimentari favoriscano lo sviluppo di malattie neoplastiche. L’incidenza di alcuni tipi di tumore sembrerebbe essere legata più di altri ad uno stile alimentare sbagliato. Infatti il nostro stile alimentare può favorire lo sviluppo dei tumori ed è provato da numerosi studi scientifici. Un eccessivo uso di zuccheri, carne e cibi industrialmente raffinati aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e  verdure hanno un effetto preventivo e protettivo. Purtroppo capita che taluni professionisti si preoccupino esclusivamente che i pazienti non perd...
Oncologia medica integrata: un moderno approccio alla patologia neoplastica

Oncologia medica integrata: un moderno approccio alla patologia neoplastica

Curarsi con la PNEI
L’oncologia medica ha, negli anni, compiuto notevoli progressi nella gestione della patologia e del Paziente affetto da neoplasia nell’interezza del suo essere. La chemioterapia citotossica, pur essendo ancora molto utile nel combattere la progressione tumorale, sta cedendo il passo alle nuove forme di approccio a bersaglio molecolare e di immunoterapia. Particolare attenzione ad oggi viene posta proprio su questa ultima frontiera terapeutica e soprattutto si è ben compreso che il sistema immunitario ha un ruolo fondamentale nella gestione della progressione tumorale. Quindi non più la sola aggressione diretta contro la cellula malata ma la gestione dell’ “intorno”. Ecco che l’ambiente pericellulare nella massa neoplastica assurge a bersaglio da modulare al fine di variare la possibi...
Antefatti storici all’approccio Pnei in Oncologia

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La ricerca e la PNEI
Circa 2500 anni fa, Ippocrate affermava che responsabile della malattia è lo squilibrio tra gli umori del corpo. Tale concezione è di importanza fondamentale per la storia della medicina psicosomatica e la PNEI poiché inserisce il “temperamento” individuale come elemento sostanziale che, in ciascuna persona, determina o meno lo stato di salute. La sua “costituzione”, e cioè il tipo “sanguigno", “flemmatico”, “bilioso” e “melanconico”, esprimerebbero, in buona sostanza , il carattere e il “modo di porsi nel mondo” di ciascuno di noi, e i diversi modi di reagire agli agenti disfunzionali. Ad Ippocrate si rifà anche Galeno e tale impostazione si manterrà per tutto il Medioevo e il Rinascimento. Quando nel Seicento, con la scoperta del microscopio, la medicina afferma che l’organismo...