lunedì, Luglio 22
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Alimenti funzionali a sostegno del sistema immunitario

Alimenti funzionali a sostegno del sistema immunitario

Per mantenere il sistema immunitario in piena efficienza la natura ci regala una serie di alimenti in grado non solo di soddisfare le esigenze nutrizionali di base, ma anche di procurare un vantaggio per la salute. A metà degli anni Ottanta in Giappone nasce il concetto di “alimenti funzionali” per indicare quegli alimenti lavorati i cui ingredienti, oltre ad avere un valore nutritivo, sostengono specifiche funzioni del corpo. Il principio “lascia che il cibo sia la tuab medicina e che la medicina sia il tuo cibo”, espresso da Ippocrate circa 2500 anni fa, è quindi più che mai attuale. Oggi sappiamo che il sistema immunitario è il sistema che ci permette di mantenere lo stato di salute.
Va pertanto rinforzato e modulato con tutte quelle sostanze presenti in natura, e non solo, capaci di prevenire il suo indebolimento e potenziarne la sua fisiologica attività.

SUPERFOOD FUNZIONALE

In questa prospettiva esistono cibi curativi, cibi cioè che svolgono una funzione riparativa per il nostro corpo. Uno di questi è la crusca del riso Asamurasaki, una particolare varietà di riso viola antico coltivato in Giappone, utilizzato come medicinale in Cina fin dall’antichità, è presente sul mercato con il nome di SuperBran.

Questo integratore è un functional food messo a punto dal prof. Hiroaki Maeda, ricercatore giapponese di fama mondiale, un’autorità nello studio e nello sviluppo delle sostanze immunoattive presenti in natura, che ha dedicato tutta la sua vita allo studio del sistema immunitario e ai derivati naturali che portano a una stimolazione immunitaria. È composto da oryzalose, una molecola ottenuta facendo fermentare con lievito e reagire con gli enzimi cellulasi ed emicellulasi l’emicellulosa della crusca del riso Asamurasaki.

L’oryzalose è assorbito dall’intestino senza essere degradato. Una volta giunto nel circolo sanguigno non viene riconosciuto come self dal sistema immunitario e attiva le cellule Natural Killer (NK) e i macrofagi.

PERCHÉ IL RISO VIOLA?

Il riso viola si caratterizza per l’alto contenuto di emicellulosa (la percentuale di crusca del riso Asamurasaki è circa del 21%, contro il 7% di un riso normale) e per la presenza di antocianine (molecole responsabili della colorazione viola del riso), che hanno una forte azione antiossidante. Diversi studi scientifici pubblicati su rinomate riviste dimostrano l’efficacia dell’oryzalose nell’aumentare la produzione di citochine correlate all’immunità e nell’inibire quella dei linfociti T-reg, da cui si deduce un probabile effetto anticancro in vitro della molecola.

Il SuperBran, infatti, attiva le cellule NK, potenzia il sistema immunitario attivando i macrofagi e aumentando la produzione delle interleuchine-1 e delle citochine correlate all’immunità Th1, aumenta la produzione di TNF-alfa e riduce inoltre gli effetti collaterali dei trattamenti oncologici chemioterapici, supporta la funzionalità epatica e migliora la qualità della vita nei pazienti oncologici, prolungandone in alcuni casi la sopravvivenza. Inoltre, la presenza di antocianine comporta un importante effetto anti-aging. Questo integratore svolge azioni generali sull’organismo, come migliorare la qualità del sonno, mantenere lo stato di salute delle arterie e svolgere un’azione anti-invecchiamento.

Il SuperBran, oltre all’oryzalose e alle antocianine, contiene anche l’acido gamma amino butirrico (GABA), un derivato della fermentazione del lievito con l’emicellulosa, che svolge un’attività calmante e ansiolitica, e il Lactobacillum plantarum, probiotico in grado di indurre la morte della cellula tumorale grazie all’attivazione della citochina TRAIL (Tumor necrosis factor (TNF)-related apoptosis-inducing ligand).


UNO STUDIO CLINICO

Nel 2019 ha preso avvio una ricerca, la prima in Italia, presso il servizio di Medicina Integrata del Policlinico Gemelli di Roma, che si è conclusa nel settembre del 2020 sull’assunzione di SuperBran in donne over 65 operate al seno per carcinoma.
Lo studio ha dimostrato un chiaro sollievo dalll’astenia, un miglioramento da 3 a 6 mesi della funzionalità fisica, della gestione del dolore, della vitalità e delle relazioni sociali. È stato evidenziato un miglioramento del sonno e una riduzione dell’ansia, aumentando in generale la qualità della vita in termini di benessere psico-fisico.