La ricerca e la PNEI

Antefatti storici all’approccio Pnei in Oncologia

Antefatti storici all’approccio Pnei in Oncologia

La ricerca e la PNEI
Circa 2500 anni fa, Ippocrate affermava che responsabile della malattia è lo squilibrio tra gli umori del corpo. Tale concezione è di importanza fondamentale per la storia della medicina psicosomatica e la PNEI poiché inserisce il “temperamento” individuale come elemento sostanziale che, in ciascuna persona, determina o meno lo stato di salute. La sua “costituzione”, e cioè il tipo “sanguigno", “flemmatico”, “bilioso” e “melanconico”, esprimerebbero, in buona sostanza , il carattere e il “modo di porsi nel mondo” di ciascuno di noi, e i diversi modi di reagire agli agenti disfunzionali. Ad Ippocrate si rifà anche Galeno e tale impostazione si manterrà per tutto il Medioevo e il Rinascimento. Quando nel Seicento, con la scoperta del microscopio, la medicina afferma che l’organismo
Salute e Psicologia alla luce delle scoperte della PNEI

Salute e Psicologia alla luce delle scoperte della PNEI

La ricerca e la PNEI
Cosa si deve fare per restare sani o per guarire se ammalati? A questa domanda ricorrente da sempre nei secoli nella storia dell’uomo sono state date infinite risposte. I principali modelli di salute e di regole per una vita sana proposti nel corso delle varie epoche sono riassumibili in questo modo: salute come benessere e culto estetico della giovinezza nel mito del voler essere sempre giovani; salute come ritorno alla Natura nella totale identifcazione tra il concetto di “naturale” e di bene, per cui è bene tutto ciò che è naturale; salute come normalità degli esami emato-chimici di laboratorio, cui dare un valore di salute anche dell’anima, con il conseguente sottoporsi a controlli periodici. Ciò che più conta è comunque il fatto che l’idea di salute dipende a sua
Principi per una psicoterapia spirituale nei pazienti con neoplasia maligna avanzata

Principi per una psicoterapia spirituale nei pazienti con neoplasia maligna avanzata

La ricerca e la PNEI
Vari studi clinici nell’ambito della Psico-oncologia hanno messo in evidenza nei pazienti affetti da neoplasia maligna una progressiva perdita della capacità di provare piacere e della sensibilità spirituale (1-5), a tal punto che l’anedonia, vale a dire l’assenza di sensibilità per il piacere, rappresenta di fatto il sintomo psichico più frequente nel paziente oncologico avanzato, sintomo questo presente spesso fin dagli stadi iniziali della malattia (6). Infatti, mentre il sintomo dolore può essere presente o non, ed in genere interessa circa la metà dei pazienti oncologici, la tendenza alla progressiva perdita della capacità di provare piacere tende a caratterizzare la quasi totalità dei malati oncologici, sia a causa del decorso clinico della malattia neoplastica che quale consegu
La dieta per i pazienti oncologici

La dieta per i pazienti oncologici

La ricerca e la PNEI
Nel sottoporsi ad una dieta, per evitare che questo sia un ulteriore peso che venga ulteriormente a gravare sulla già sofferta vita del paziente oncologico, specie in quello con malattia metastatica, occorre essere consapevoli di alcune regole: la dieta non deve essere una costrizione né essere dettata da pregiudizi emotivi o mentali ma deve essere una libera consapevole scelta; la dieta non deve essere mai vissuta come un evento solo fisico in sé ma deve avvenire all’interno di un cambiamento radicale nella vita della persona, non solo nello stile di vita, inteso come un insieme di comportamenti esteriori, ma nello stato di coscienza dell’individuo in termini di apertura alla sensibilità spirituale, che altro non è se non apertura all’Amore divino nel cuore fisico;
Autophagy: quello che non ti uccide, ti rende forte

Autophagy: quello che non ti uccide, ti rende forte

La ricerca e la PNEI
Il processo di riciclaggio cellulare è connesso ai benefici provenienti da episodi di leggero stress durante la vita di una persona, rendendolo positivo.   Gli scienziati, della Sanford Burnham Prebys Medical Discovery Institute (SBP), hanno scoperto che questo processo cellulare, chiamato autophagy (la chiave per una vita prolungata), è anche fondamentale per trarre benefici dello stress leggero e temporaneo. (altro…)