Curarsi con la PNEI

Oncologia medica integrata: un moderno approccio alla patologia neoplastica

Oncologia medica integrata: un moderno approccio alla patologia neoplastica

Curarsi con la PNEI
L’oncologia medica ha, negli anni, compiuto notevoli progressi nella gestione della patologia e del Paziente affetto da neoplasia nell’interezza del suo essere. La chemioterapia citotossica, pur essendo ancora molto utile nel combattere la progressione tumorale, sta cedendo il passo alle nuove forme di approccio a bersaglio molecolare e di immunoterapia. Particolare attenzione ad oggi viene posta proprio su questa ultima frontiera terapeutica e soprattutto si è ben compreso che il sistema immunitario ha un ruolo fondamentale nella gestione della progressione tumorale. Quindi non più la sola aggressione diretta contro la cellula malata ma la gestione dell’ “intorno”. Ecco che l’ambiente pericellulare nella massa neoplastica assurge a bersaglio da modulare al fine di variare la possibi
Il ruolo della magnolia nelle terapie bio-naturali nei tumori umani

Il ruolo della magnolia nelle terapie bio-naturali nei tumori umani

Curarsi con la PNEI
INTRODUZIONE Mentre in passato l’attenzione dei vari ricercatori era rivolta soprattutto all'identificazione di sostanze cancerogene esistenti in natura, sia all’interno dello stesso corpo umano che nell’ambiente esterno, da alcuni anni a questa parte le numerose ricerche sperimentali hanno dimostrato l’esistenza in natura di parecchie erbe o piante provviste di azione anti-tumorale, delle quali per molte di queste sono noti i fini meccanismi bio-molecolari responsabili dello stesso effetto anti-neoplastico. Va detto che per poter essere considerata realmente come anti-tumorale una data pianta deve produrre molecole specifiche in grado di agire su ben precisi meccanismi della crescita tumorale, quali il blocco dell’attivazione chinasica dei vari recettori di membrana per i diversi fa
Le terapie biologiche anti-tumorali quale ponte fra terapie palliative e curative del cancro

Le terapie biologiche anti-tumorali quale ponte fra terapie palliative e curative del cancro

Curarsi con la PNEI
  Una delle più grandi falsità in Oncologia Medica, sia dal punto di vista scientifico che etico-umanistico, è rappresentata dalla non più accettabile separazione fra Terapie Curative e Terapie Palliative del cancro, che implicitamente sussiste tuttora nella comune gestione clinica dei pazienti oncologici. Infatti, le recenti scoperte nel campo della immunologia e della psicobiologica dei tumori hanno dimostrato da un lato il ruolo fondamentale della risposta immunitaria nel controllare la crescita maligna e dall’altro lato l’esistenza di un possibile reale effetto dei comuni farmaci utilizzati nella Terapia Palliativa del cancro sulla funzionalità immunitaria, potendola stimolare o sopprimere, condizionando in questo modo non solo la qualità di vita, ma anche la prognosi in t
Il ruolo centrale della ghiandola pineale nella Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) e nella cura delle malattie sistemiche

Il ruolo centrale della ghiandola pineale nella Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) e nella cura delle malattie sistemiche

Curarsi con la PNEI
  L’integrazione di tutta la vita biologica si fonda su tre sistemi fondamentali: il sistema nervoso, il sistema endocrino ed il sistema immunitario. La nuova disciplina medica della Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI) rappresenta lo studio delle reciproche interazioni fra i tre sistemi essenziali regolativi della vita e dei relativi meccanismi chimici, attraverso cui le emozioni e gli stati della coscienza influenzano la biologia del corpo umano modulando la funzionalità del sistema immunitario in senso inibitorio o stimolatorio (1). Il sistema nervoso media la vita psico-mentale, mentre il sistema immunitario è in relazione agli stati della coscienza, quindi alla dimensione spirituale dell’auto-coscienza, essendo la coscienza spirituale ed il sistema immunitario le s
Glioblastoma: l’approccio Pnei che allunga la vita

Glioblastoma: l’approccio Pnei che allunga la vita

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Un gruppo di ricercatori italiani ha dimostrato in uno studio preliminare che aumentare la sopravvivenza del malato potrebbe essere possibile grazie all’uso combinato di terapie antitumorali standard, endocrine e fitoterapiche. E’ italiana la ricerca condotta sul glioblastoma, uno dei tumori al cervello più aggressivi e letali la cui prognosi incerta non ha mai raggiunto evidenti benefici in termini di sopravvivenza in seguito alla somministrazione di terapie oncologiche standard, come la chemioterapia, l’immunoterapia e i trattamenti con farmaci antiangiogenici. L'obiettivo dello studio era verificare se l’adozione di un approccio neuroendocrino, non sostitutivo, associato alla terapia standard antitumorale, fosse scientificamente in grado di contrastare il decorso del glioblastom
L’influenza della spiritualità sull’efficacia delle terapie anticancro

L’influenza della spiritualità sull’efficacia delle terapie anticancro

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L'influenza della spiritualità sull'efficacia delle terapie anticancro con agenti antitumorali naturali, in pazienti con tumore metastatico, incurabile.   Le recenti scoperte sull’esistenza di agenti anticancro naturali, che provengono dalle piante – come ad esempio Aloe, Mirra e Magnolia, o dal corpo umano, cioè gli ormoni pineali - hanno consentito di elaborare nuove combinazioni terapeutiche naturali che è possibile unire alle cure palliative normalmente utilizzate durante le terapie per il cancro. Poiché il cancro è una guerra biologica tra un ospite umano e una massa tumorale generalmente considerata inconscia, è ovvio che la prognosi della malattia neoplastica può dipendere sia dalle caratteristiche del tumore, sia dalla identità psicobiologica dei pazienti. Le car